Tanti auguri di buon Natale a tutti!


Arcangelo Corelli, “Concerto grosso op. VI n. 8, fatto per la Notte di Natale”.
Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri.

Pieter Paul Rubens, “L’adorazione dei pastori”

Canto alla luna

Il dolcissimo canto alla luna di Lucia Popp, soprano,
che interpreta la Rusalka di Antonin Dvořák.

E il canto alla luna di Giacomo Leopardi,
il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna? Continua a leggere

Un po’ più vicino

Se tu fossi un po’ più vicino,
non dovrei vivere di ricordi,
non dovrei pormi domande
a cui non ho risposta.

Se tu fossi un po’ più vicino,
mi basterebbe allungare la mano
per trovarti e per perdermi
con lo sguardo nel tuo sorriso.

Se tu fossi un po’ più vicino,
non avrei paura di dimenticarti,
non avrei paura di un detto
che parla di occhi e di cuore:

non avrei la maledetta voglia
di accecarti dolcemente,
perché mai tu possa vedere qualcosa
che sia meno lontano di me.

Serenata

Il violino di Itzhak Perlman, accompagnato da Rohan De Silva al pianoforte, interpreta la toccante e celeberrima Ständchen (Serenata) di Franz Schubert, dal ciclo di Lieder D 957 Schwanengesang (Canto del cigno), risalente al 1828 (anno della morte di Schubert). Il testo del Lied è di Ludwig Rellstab: siamo in un bosco e l’innamorato canta alla sua amata, pregandola di raggiungerlo e di farlo felice.

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Sirenetta

(liberamente ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen)

Ed ecco che passa:
è bianca la schiuma
che la prora solca
tra banchi di bruma.

Deciso al comando
è il principe bruno:
lei mai così bello
mai vide nessuno.

È forte la mano
che regge il timone.
Le ispira una dolce,
struggente canzone.

Ed egli si volta: Continua a leggere

Buon Natale e buone feste!

Marten de Vos, Natività (1577)

Marten de Vos, Natività (1577)

Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo, lassù; innanzi a un Presepe, laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena; eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori… E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini, eran deserte nella rigida notte. E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie, da questa casa a quella, per godere della raccolta festa degli altri; mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo: «Buon Natale» e sparivo…

Luigi Pirandello, “Sogno di Natale”

Arcangelo Corelli,
Concerto grosso in Sol minore, Op. 6, No. 8, “Fatto per la notte di Natale”.
Interpreti: Modo antiquo, diretti da Federico Maria Sardelli.
L’immagine nel video è L’Adorazione dei pastori di Giorgione.