Un po’ più vicino

Se tu fossi un po’ più vicino,
non dovrei vivere di ricordi,
non dovrei pormi domande
a cui non ho risposta.

Se tu fossi un po’ più vicino,
mi basterebbe allungare la mano
per trovarti e per perdermi
con lo sguardo nel tuo sorriso.

Se tu fossi un po’ più vicino,
non avrei paura di dimenticarti,
non avrei paura di un detto
che parla di occhi e di cuore:

non avrei la maledetta voglia
di accecarti dolcemente,
perché mai tu possa vedere qualcosa
che sia meno lontano di me.

Serenata

Il violino di Itzhak Perlman, accompagnato da Rohan De Silva al pianoforte, interpreta la toccante e celeberrima Ständchen (Serenata) di Franz Schubert, dal ciclo di Lieder D 957 Schwanengesang (Canto del cigno), risalente al 1828 (anno della morte di Schubert). Il testo del Lied è di Ludwig Rellstab: siamo in un bosco e l’innamorato canta alla sua amata, pregandola di raggiungerlo e di farlo felice.

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Sirenetta

(liberamente ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen)

Ed ecco che passa:
è bianca la schiuma
che la prora solca
tra banchi di bruma.

Deciso al comando
è il principe bruno:
lei mai così bello
mai vide nessuno.

È forte la mano
che regge il timone.
Le ispira una dolce,
struggente canzone.

Ed egli si volta: Continua a leggere

Buon Natale e buone feste!

Marten de Vos, Natività (1577)

Marten de Vos, Natività (1577)

Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo, lassù; innanzi a un Presepe, laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena; eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori… E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini, eran deserte nella rigida notte. E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie, da questa casa a quella, per godere della raccolta festa degli altri; mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo: «Buon Natale» e sparivo…

Luigi Pirandello, “Sogno di Natale”

Arcangelo Corelli,
Concerto grosso in Sol minore, Op. 6, No. 8, “Fatto per la notte di Natale”.
Interpreti: Modo antiquo, diretti da Federico Maria Sardelli.
L’immagine nel video è L’Adorazione dei pastori di Giorgione.

A proposito di danze

In questi giorni spesso mi risuonano in testa le Ungarischen Tänze (Danze ungheresi) Nr. 1–21 di Johannes Brahms, splendido esempio dell’attenzione ottocentesca per la riscoperta del folklore. Sono musiche ritmate, dal sapore tzigano, a tratti dolci e malinconiche, più spesso spumeggianti e scatenate.
Pubblicate senza numero d’opera (perché Brahms non intendeva spacciarle per frutto della propria ispirazione, ma semplicemente offrirle come adattamento e trascrizione di temi nati in seno alla musica tradizionale), nascono come pezzi per pianoforte a quattro mani, ma sono forse ancor più celebri nella versione per orchestra, trascritta in parte a opera dello stesso Brahms, in parte di Dvořák, Parlow e molti altri: eccole tutte, in questa playlist di youtube, nell’interpretazione dell’Orchestra Sinfonica di Budapest diretta da István Bogár.

A passo di danza…

…mi rifaccio viva dopo una lunga assenza.
Molti piacevoli impegni, dalle vacanze al lavoro, mi hanno tenuta lontana dal blog e senz’altro il lavoro a pieno ritmo inciderà negativamente sulla mia assiduità e sul numero dei miei post.
Tuttavia, lo dico ai frequentatori abituali di questo spazio, nei ritagli di tempo ho continuato a leggervi come avrei fatto prima di aprire un blog, ovvero silenziosamente e senza lasciar traccia. :-)


Luigi Boccherini, Minuetto (dal Quintetto d’archi in Mi maggiore op. 11 n. 5, G 275).

Solo per gioco – chiusura e proclamazione vincitrice

Siamo giunti alla chiusura del gioco. Avevo promesso che avrei fornito la soluzione entro un mese, ma la soluzione è già arrivata, fornita da voi.
Ecco dunque un riepilogo delle soluzioni che sono state proposte, in ordine cronologico, con la mia breve risposta, come accade nel gioco di Fahrenheit.

Amara: sarebbe perfetto… tanto perfetto che subito dopo ho scritto “ridendo amaramente” e dunque non l’ho scritto anche prima, onde evitare ripetizioni
Isterica: no, la nostra fanciulla non è affatto un tipo isterico
Stridula: no, questo si addice piuttosto al verso di un rapace, tipo la civetta ;-)
Tormentata: parola molto calzante, ma non è purtroppo quella che avevo scritto in questa frase
Triste: anche questa parola è azzeccata, ma non è purtroppo quella presente nella frase
Desolata: anche qui, ottima scelta, coerente con la situazione, ma purtroppo non è la parola in questione
Allegra: no, in questo momento la nostra fanciulla è tutto fuorché allegra
Stupita: non credo che la nostra fanciulla sia stupita, piuttosto è abbastanza rassegnata
Dolorosa, lacerante, penosa: tutte ugualmente vere in questa situazione, ma purtroppo nessuna di queste è la parola mancante
Sommessa: ebbene sì.

No, pensò, egli non l’aveva mai detto e non l’avrebbe detto mai; e scoppiò in una risata folle e sommessa, convulsa e dolente, ridendo amaramente di se stessa e del mondo intero, della morte e dell’amore.

da “Il sangue del poeta

Dunque, tempestivamente, all’annuncio del secondo indizio, vince l’intuito investigativo di Miss Fletcher! :-)

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato (e che spero si siano divertiti). E complimenti alla vincitrice, Miss Fletcher, che ha compreso quale fosse la parola mancante! Con l’occasione vi invito, se già non lo conoscete, a visitare il suo splendido blog: con la guida di Miss Fletcher (che parla della sua terra con passione, sottolineando il fascino anche dei dettagli più minuti e mostrando la bellezza delle cose grandiose come di quelle semplici) scoprirete i segreti più nascosti e le meraviglie artistiche e naturali di Genova e della Liguria.

Solo per gioco – aggiornamento

Oggi l’aggiornamento del gioco del 28 giugno scorso, con un indizio supplementare. Per conservare tutto lo svolgimento del gioco nello stesso post, vi rimando qui (<<<— seguite il link!).
Ringrazio per la partecipazione chi ha voluto giocare sinora e invito chiunque desideri “mettersi in gioco” a proporre la sua soluzione, ricordando che è possibile partecipare proponendo più parole: non c’è un limite superiore al numero di tentativi.
Buon divertimento (almeno spero)!